Si della Consulta, i Referendum a primavera

Ieri, mercoledì 12 gennaio, la Corte Costituzionale si è riunita in Camera di Consiglio per discutere l’ammissibilità dei questiti referendari ed ha ammesso due dei tre quesiti referendari proposti dai Movimenti per l’acqua (il n. 1, contro la privatizzazione della gestione contenuta nel decreto Ronchi e il n. 3, sul profitto garantito sulla gestione del servizio Idrico).

Siamo in attesa delle motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del quesito N. 2 che, con la soppressione delle norme introdotte con il decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008, voleva l’abrogazione della possibilità di forme miste di gestione e di procedure di affidamento pubblico-private.

 

Ora la sentenza della Corte Costituzionale verrà trasmessa al presidente della Repubblica il quale dovrà, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, indire il Referendum in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno.

A primavera, dunque, i cittadini potranno votare per  decidere su un bene essenziale.
La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.

Il Comitato Promotore oggi più che mai esige un immediato provvedimento di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e sull’abrogazione degli AATO; un necessario atto di democrazia perché a decidere sull’acqua siano davvero gli italiani.

Il Comitato Promotore attiverà tutti i contatti istituzionali necessari per chiedere che la data del voto referendario coincida con quella delle elezioni amministrative della prossima primavera.

Da oggi inizia l’ultima tappa, siamo sicuri che le migliori energie di questo paese non si tireranno indietro.