Per un voto bocciata la mozione sull’election day

La mozione del Pd sull’election day è stata bocciata per un voto di differenza (276 no e 275 sì). Il radicale Marco Beltrandi ha votato no, provocando grande malumore nel gruppo del Pd al quale il deputato radicale appartiene. «Credo che la scelta di Beltrandi sia gravissima: ci sono dei momenti nei quali la disciplina di un gruppo è fondamentale», commenta Rosy Bindi, presidente del Pd.

Questo il commento della presidente Bindi dopo l’ennesimo passo falso dell’opposizione. Il governo tira a campare e, pur di far fallire i Referendum, si accinge a “sprecare” quasi 400 milioni di euro. Soldi che saranno pagati interamente da tutti i lavoratori.

Tutti i movimenti impegnati nei referendum continueranno la loro azione affinché si ponga fine a questo sperpero di denaro pubblico specialmente in questa tremenda fase di crisi non solo economica.

COMUNICATO STAMPA

Bocciatura Election Day: sdegno per un atto gravissimo

Il Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune apprende con sdegno la bocciatura alla Camera delle mozioni che intendevano unificare la data dei referendum con quello delle elezioni amministrative. Sì tratta di un atto gravissimo, che in un periodo di tagli indiscriminati alla scuola, alla sanità e alla cultura rischia di bruciare 400 milioni di euro se il Consiglio dei Ministri procederà con il non accorpamento. Il Comitato Referendario metterà in campo tutte le azioni necessarie per chiedere al Governo di riconsiderare l’Election Day.

Rinnoviamo a tutti l’invito a partecipare alla
Manifestazione nazionale il 26 marzo
no alla privatizzazione dell'acqua
26 marzo 2011

Ore 14.00 – Piazza della Repubblica

Manifestazione nazionale a Roma

VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!

SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni, dei diritti, della democrazia

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.

Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media.

Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.

Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica che riguardano l’esistenza collettiva.

Per consentire la massima partecipazione, chiediamo che il voto referendario sia accorpato alle prossime elezioni amministrative e che prima della celebrazione dei referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.

Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili.

Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme

Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini di questo Paese a una grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i beni comuni da tenersi a Roma sabato 26 marzo 2011

Una manifestazione aperta, allegra e plurale. Per lanciare la vittoria dei SI ai referendum per l’acqua bene comune.
E per dire che un’altra Italia è possibile.
Qui ed ora.

Perché solo la partecipazione è libertà. Perché si scrive acqua e si legge democrazia

PROMUOVONO:

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Comitato Referendario “2 SI’ per l’Acqua Bene Comune”

Agenzia Italiana per la Campagna e l’Agricoltura Responsabile ed Etica

Anomalia Sapienza

Fondazione Rosa Luxemburg

SOSTENGONO:

Alternativa – Laboratorio Politico

Circolo Sabina Romana di Sinistra Ecologia e Libertà

Comunisti Sinistra Popolare

Costituente Ecologista

Democratici per l’Acqua Bene Comune

Federazione della Sinistra

Sinistra Critica

Sinistra Ecologia e Libertà