NO alla discarica a Corcolle, NO al TMB nel Parco dell’Inviolata, NO all’uso delle cave come discariche. Le Associazioni scrivono alle Autorità

Esprimiamo il nostro dissenso e indignazione alla realizzazione di discariche di rifiuti, individuate all’interno di un territorio ricco di aree naturalistiche protette e a ridosso di un patrimonio archeologico di inestimabile valore tra cui la Villa Adrianea, patrimonio Unesco.
NO ALLA REALIZZAZIONE DI UNA DISCARICA NELLA EX CAVA DI POZZOLANA A CORCOLLE, NO al TMB nel PARCO DELL’INVIOLATA a GUIDONIA, NO ALL’USO DELLE CAVE DISMESSE DEL TERRITORIO COME DISCARICHE DI RIFIUTI.
Un Ambiente unico il nostro dal punto di vista archeologico-ambientale, con Aree Protette, Monumenti Naturali e rari siti di Interesse comunitario, antiche cave di Travertino, Casali cinquecenteschi, sul tracciato di consolari come la Tiburtina, punteggiata di Templi, Complessi Monumentali e Mausolei come quello dei Plautii Silvani sul Ponte Lucano, da cui si arriva alla Villa dell’Imperatore Adriano.
Aree tanto importanti ed imponenti quelle del nostro territorio, quanto fragili e preziose e per questo da sempre oggetto di saccheggi infiniti… a cominciare proprio dal Parco Archeologico della Villa Adriana, non solo per i suoi reperti sparsi nei Musei di tutto il mondo ma per il suo intorno, insidiato dagli anni ’70 da megagalattici progetti di cementificazione, discariche abusive, insediamenti industriali in pressing sulla Buffer Zone e sulla stessa Villa Adriana, sito, riconosciuto nel 1999 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Attualmente, un bene invidiatoci dal mondo intero rischia di veder compromesso il suo futuro, privo della tutela che gli spetterebbe di diritto, a causa dell’ennesimo malaffare italiano; un nuovo, sconcertante, capitolo di una storia che, da oramai troppi anni a oggi, si arricchisce quasi quotidianamente di orrori ed errori in quantità gargantuesca.
La Villa dell’Imperatore Adriano rappresentava il sogno di un uomo, l’uomo più potente del mondo allora conosciuto. Un uomo di vastissima cultura, di estrema sensibilità, un filosofo e una mente illuminata. Un Imperatore che viaggiò moltissimo, conobbe differenti realtà, culture e società e decise di immortalare i suoi ricordi, le sue esperienze, i suoi amori nella Villa Adriana ubicandola a Tivoli, nonostante avesse a sua disposizione qualsiasi luogo egli desiderasse.
Permettendo che si rovescino centinaia di tonnellate di cemento a brevissima distanza dalla dimora adrianea, distruggeremmo non solo la sua memoria ma calpesteremmo irreparabilmente le nostre radici. Tutto ciò non può e non deve più essere tollerato. I sogni son fatti di scorci incantati, di campi verdi e di specchi d’acqua, non di ruspe, detriti e macerie.
La Casa delle Culture e dell’Arte, Comitato promotore del parco Archeologico Ambientale dell’antica cava del Barco, dell’area dei Travertini e delle Acque Albule, Comitato Salviamo Ponte Lucano, Comitato Acqua Bene Comune Valle dell’Aniene, Comitato Rione Colle, CTS Tivoli, Affabula Roma Tour, Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, Tivoli Liberatutti, ArcheoTibur, Idee Creative, I Sani Da Legare, TiburPlay, Vento di Tramontana, L’Orchestra Ghironda, Amici della Musica di Tivoli, ColtiviAmolavita, Gli Amici ‐ Comunità di S. Egidio, Circolo di Cultura politica ed economica “Piero Gobetti”, ReteRosa, Città di Tivoli, Il Tempio del Vinile, Il Bivio, Consorzio Turistico Tivoli Incoming, Amici dell’Inviolata Onlus, Comitato Articolo 9 (Ciciliano), Articolo Nove Arte in Cammino (Palestrina), Italia Nostra sez. Aniene e Lucretili, Salviamo il paesaggio Roma e Lazio, Comitato Salviamo Villa Adriana
Si oppongono fermamente a qualsiasi ipotesi di discarica a ridosso della Villa di Adriano
Clicca e leggi il documento completo che abbiamo inviato alle Autorità preposte [476 kb]