Discarica di Corcolle: Italia Nostra e un gruppo di 33 cittadini e aziende agricole fanno ricorso al TAR del Lazio

La discarica nell’area di Corcolle-SanVittorino, individuata dal Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti, Giuseppe Pecoraro, è stata oggetto di un ricorso al TAR del Lazio, presentato da un gruppo di 33 cittadini ed aziende agricole di San Vittorino e Italia Nostra Roma e notificato sabato 12 novembre.
Gli aspetti ambigui di questa localizzazione sono innumerevoli.
Primo fra tutti, la vicinanza (meno di 1000 metri dalla fascia di rispetto) di Villa Adriana, bene archeologico noto, apprezzato, visitato da tutto il mondo e dichiarato “Patrimonio dell’Umanità” dall’UNESCO dal 1999.
L’individuazione del sito da parte della Regione Lazio e la successiva scelta da parte del Prefetto Pecoraro risulta difficilmente comprensibile se si considera che l’area di Corcolle – San Vittorino, facendo riferimento allo studio di individuazione prodotto dalla stessa Regione Lazio, contiene 8 fattori escludenti (a valenza di vincolo) la possibilità di localizzazione di una discarica (vincoli idrogeologici, archeologici, paesaggistici ed urbanistici).
In mancanza di un costruttivo confronto con il Governatore del Lazio, Renata Polverini, e con il Commissario Straordinario, Giuseppe Pecoraro, i cittadini e Italia Nostra Roma sono stati costretti a cercare tutela dei propri diritti attraverso il ricorso al Tar.