Il Comitato

Il 22 febbraio 2007 le Associazioni Italia Nostra Sezione Aniene e Lucretili, Comitato Promotore del Parco Archeologico-Ambientale dell’Antica Cava del Barco dell’Area dei Travertini e delle Acque Albule, Società Tiburtina di Storia e d’Arte, WWF sezione Aniene e Monti Lucretili, Rosa di Maggio e alcuni privati cittadini hanno dato vita al Comitato per il Restauro la Tutela e la Valorizzazione dell’Area di Ponte Lucano.

L’obiettivo del Comitato è quello di promuovere il recupero di un’area archeologica di grande interesse storico, paesaggistico e culturale che, da anni, versa in una grave situazione di degrado. I lavori di difesa idraulica, realizzati dall’Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo (ARDIS), nell’area di Ponte Lucano hanno rinchiuso il monumento dietro un alto muro di cemento, causando un orribile sfiguramento del complesso archeologico.
La raccolta di firme promossa nel 2004 dal WWF e Italia Nostra e la successiva campagna di mobilitazione condotta con l’appoggio di molte altre associazioni tra cui la società Tiburtina di Storia e d’Arte, costrinsero le forze politiche e le istituzioni tiburtine a uscire dalla propria inerzia e ottenne l’interessamento alla vicenda della Presidenza della Repubblica e del Sottosegretario di Stato ai Beni culturali On. Nicola Bono, che convocò il 27 settembre 2005 una Conferenza dei Servizi per la soluzione del problema.
In quella sede vennero decisi una serie di interventi per giungere al totale abbattimento del Muro.

Purtroppo finora, a distanza di anni da quella Conferenza dei Servizi, nessuno degli impegni presi è stato mantenuto. L’area archeologica è sepolta da erbacce e rifiuti, circondata da edifici fatiscenti, mai interamente abbattuti e attualmente occupati da sbandati.

Malgrado periodicamente i politici tiburtini assicurino che il problema sarà presto risolto, l’assenza di fatti concreti fanno temere che il Mausoleo dei Plauzi rischi di andare perduto per sempre.

Comunicato Stampa della costituzione del Comitato >>