22 MARZO – GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA. VOTA SÌ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE

Martedì 22 marzo si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Acqua. Per celebrare la ricorrenza in tutta Italia ci sono state iniziative volte ad attirare l’attenzione sulla ripubblicizzazione, a Tivoli sono stati applicati sulle “fontanelle” pubbliche, alcune delle quali ormai “secche”, cartelli con la scritta “Ripubblicizzami”; il segno di una piccola sollevazione popolare a testimoniare lo sdegno per la privatizzazione, un misfatto che si “gioca sulla nostra pelle”.
L’edizione di quest’anno  (“Acqua per le città – rispondere alla sfida urbana”), vuole lanciare un campanello d’allarme: “l’oro blu” sarà sempre più conteso all’interno di città, ormai sempre piu’ affollate.
In Italia e nelle nostre zone in particolare i consumi di acqua potabile sono in aumento soprattutto a causa della dispersione idrica è sempre più elevata (la stessa ACEA ammette pubblicamente nella nostra area perdite superiori al 70%) e si stanno moltiplicando problemi di potabilità come quelli di Velletri, dove la concentrazione di arsenico nell’acqua è sempre più alta (sono ormai 128 i comuni dove l’acqua fuorilegge perchè non sono rispettati i parametri di potabilità), a questo si sommano le vertenze sui territori per gli aumenti indiscriminati delle bollette che a volte vengono addirittura triplicate e i tentativi di innalzare i limiti di captazione dalle sorgenti, anche dove non ve ne è la necessità, come nella vicenda del Pertuso, una delle più grandi sorgenti dell’Aniene.
Di certo non sarà il tentativo bipartisan di privatizzare l’acqua a migliorare la situazione dei servizi idrici. L’acqua è un diritto umano fondamentale sancito anche dall’ONU che «dichiara che l’accesso a un’acqua potabile pulita e di qualità, e a installazioni sanitarie di base, è un diritto dell’uomo, indispensabile per il godimento pieno del diritto alla vita».
Per questo la proprietà pubblica dell’acqua va difesa, per questo il 12 e 13 giugno saremo chiamati a votare, per decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa oppure una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.
Cambiare è possibile e possiamo farlo tutte/i insieme.
Per questo vi chiamiamo a una grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i beni comuni a Roma sabato 26 marzo 2011.
26 marzo 2011
Ore 14.00 – Piazza della Repubblica
Manifestazione nazionale a Roma
VOTA SI’ AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!
SI’ per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,
dei diritti, della democrazia